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Terre de Femmes. Un grande progetto dalla parte della Natura e delle Donne

“Ogni giorno, molte donne s’impegnano per salvare il mondo”. È racchiusa in questa dichiarazione di Jacques Rocher, Presidente Onorario della Fondazione Yves Rocher, lo spirito di un grande progetto.

La Fondazione Yves Rocher

Tutto ha inizio nel villaggio di La Gacilly in Bretagna, dove nasce il progetto di cosmetica naturale e rispetto dell’ambiente di Yves Rocher. Da quel primo concept se ne è fatta di strada. È nata così una ventina di anni fa la Fondazione Yves Rocher, presieduta da Jacques Rocher, figlio di Yves, che agisce a favore della biodiversità attraverso tre programmi: Piantiamo per il Pianeta, piantare 100 milioni di alberi entro il 2020, il Festival fotografico Photo, People & Nature che si svolge ogni anno per le strade di La Gacilly e Terre de Femmes, che da oltre 16 anni, in tutto il mondo, sostiene donne straordinarie che operano per la tutela dell’ambiente e ha già premiato 350 donne in 50 Paesi distribuendo più di 1,8 milioni di euro per sostenere le loro azioni. Quest’anno, il Premio Terre de Femmes Italia, oltre al 1° premio di 10.000 €, ha scelto di donare un “coup de coeur” di 5.000 € ad un secondo progetto. Da segnare il Premio Internazionale del pubblico, attribuito con votazione online tra i progetti nazionali vincitori, che offre altri 5.000 €. Si può votare dall’8 al 25 marzo sul sito www.yves-rocher-fondation.org. Quindi, il 5 aprile 2018 a Parigi, il Gran Premio Internazionale, che assegna al progetto più emblematico tra tutte le vincitrici un ulteriore finanziamento di 10.000 €.

Susanna Magistretti, 1° premio Terre de Femmes 2017-2018

Laureata in Storia Moderna, dieci anni come copywriter in un’agenzia pubblicitaria e una grande passione per i giardini, Susanna Magistretti oggi si dedica al reinserimento sociale dei detenuti al vivaio del carcere di Bollate, dove ha creato la cooperativa sociale Cascina Bollate di cui è Presidente e Coordinatrice. Cuore del progetto il vivaio, dove si possono osservare e acquistare circa 300 varietà di piante. Il Premio della Fondazione Yves Rocher verrà utilizzato per ristrutturare il Giardino Didattico, dove i detenuti apprendono il mestiere del giardiniere, e per un nuovo formatore. A Cascina Bollate giardinieri liberi e detenuti lavorano insieme: i carcerati imparano così una professione per reintegrarsi nel mondo del lavoro e sviluppare una vera educazione all’ambiente. Nel 2016-2017, per la 1° edizione, Terre de Femmes aveva premiato Daniela de Donno e il suo progetto “La casa dei bambini Sanganigwa si veste di verde” per rendere l’orfanotrofio di Kigoma, in Tanzania, un “villaggio ecosostenibile” e autosufficiente dal punto di vista finanziario ed energetico.

Luana Papetti, vincitrice del premio “Coup de Cœur”

È la responsabile scientifica dell’Associazione di volontariato Onlus No-profit tartAmare che si occupa della cura, riabilitazione e re immissione in mare delle tartarughe marine e del monitoraggio dei loro nidi sulla costa. TartAmare sostiene il progetto Beating Sea – Nel Cuore Del Mare, che ha lo scopo di creare un centro di eccellenza sul territorio toscano per la tutela dell’ambiente marino, con un centro per le tartarughe e un centro didattico per la formazione. I 5000 € del premio “coup de coeur” andranno all’adeguamento dell’ambulatorio con strumenti più moderni e alla formazione del personale e realizzazione di percorsi didattici sull’ambiente. Il 2018-2019 vedrà la Terza Edizione Italiana del progetto Terre de Femmes: da giugno a settembre sarà possibile inviare le nuove candidature!

Maggiori informazioni

www.yves-rocher-fondation.org (Link esterno)