Tour de France 2017: 10 tappe che faranno venir voglia ai corridori di ritirarsi dalla gara

23 giorni. 21 tappe. 3540 km. E ad ogni curva: un lago di montagna dalle acque trasparenti, una degustazione di vini d’annata o un concerto jazz all’aperto… I corridori del Tour de France sapranno resistere alle tentazioni che li aspettano?

1. A Vittel, la tentazione di fare un bagno
Dai boschi freschi e ricchi di muschio dei Vosgi ai bacini di acque mormoranti delle sorgenti termali, a Vittel il tempo si ferma e i corridori avranno sicuramente voglia di fare lo stesso.

2. A Nuits-Saint-Georges, la tentazione di bere un bicchiere
I ciclisti del Tour lasceranno i Climats de Bourgogne senza gustare la freschezza delle cantine o la voluttà dei Côtes de Nuits?

3. A Nantua, la tentazione di fare il gambero Per la felicità dei gamberi, degli escursionisti e degli amanti di Instagram, l’acqua del lago di Nantua ha la trasparenza di un atollo tropicale. Poco tentati dai pedalò, i nostri eroi affaticati sogneranno sicuramente di fare semplicemente il morto.

4. In Dordogne, la tentazione di cacciare il mammut Se non è per pigrizia o per golosità, i corridori del Tour smetteranno di pedalare per andare alla scoperta degli sconvolgenti affreschi della grotta di Lascaux nel loro nuovissimo museo?

5. A Pau, la tentazione di esprimere un desiderio
Siamo già a metà strada ormai. Allora si potrebbe benissimo prendere una teleferica questa volta, per passare una notte d’estate all’osservatorio del Pic du Midi, a tu per tu con la via lattea.

6. A Romans, la tentazione di prendere dei ravioli Tutti piccoli. Tutti finissimi. E che si sciolgono letteralmente in bocca. Tra i tanti pretesti per cedere alla golosità, gli squisiti ravioli di Romans meritano da soli un viaggio.

7. A Briançon, la tentazione di lasciarsi trasportare
Le tappe di montagna non sono delle più tenere. Eppure, sarebbe così bello precipitarsi giù per questo pendio in senso inverso, facendo rafting sulle acque tumultuose della valle di Serre-Chevalier…

8. A Rodez, la tentazione di vedere tutto nero
Al Musée Soulages de Rodez, passando di nero in nero, e dalle ombre alla luce, si potrebbe davvero, per chi lo volesse, smettere di correre per mettersi qualche ora in stand-by.

9. A Marsiglia, la tentazione di muovere il corpo
Per provocare ancora di più i corridori, il Festival Jazz dei 5 Continenti sbarca a Marsiglia allo stesso tempo del Tour. Qui, di fronte al Mediterraneo, si può scordarsi di tutto ballando ai ritmi di tutto il mondo.

10. A Parigi, la tentazione di restare in terrazza. Dalle banchine della Senna ai prati della Villette, e fino ai tetti degli edifici, l’estate qualche volta conferisce a Parigi un’aria da litorale marino. L’ora di pranzo si protrae così fino a quella del primo bicchiere, col rischio di mancare la linea d’arrivo.

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