Campionesse in mare e nella vita

Anne-Soizic Bertin e Alexia Barrier sono due importanti veliste francesi, grandi amiche e compagne di regate. Donne determinate, agoniste impeccabili, dalla mente d’acciaio e dal cuore d’oro.

Attive nella salvaguardia del pianeta, degli oceani, alla prevenzione nella lotta ai tumori. Anne è bretone, ma italiana d’adozione, vive a Chiavari da diversi anni. Alexia, parigina si è trasferita giovanissima in Costa Azzurra.

Come è cominciata la tua passione per la vela è un sogno che hai coltivato fin da bambina?

Anne: Sono del Morbihan nella parte Sud della Bretagna. Ho fatto la mia prima regata a 7 anni. Una passione che mi ha trasmesso la mia famiglia, dove tutti vanno o andavano in barca.
Alexia: Sono nata a Parigi. I miei genitori si sono trasferiti a Nizza quando avevo 3 anni. Ho cominciato a navigare su una piccola barca a vela di 6 metri che si trovava ad Antibes.

Essere donna nelle regate oceaniche. Cosa significa? È vero che bisogna prepararsi meglio di un uomo?

Anne: Io non mi sento una “donna” a bordo, ma un membro dell’equipaggio. Non credo che la preparazione sia diversa da uomo a donna.
Alexia: Le regate sono uno dei rari sport in cui uomini e donne competono nella stessa classifica. Siamo marinai e dobbiamo affrontare le stesse difficoltà con gli elementi quando siamo in mare.

Qual è il mare più bello in cui hai navigato? E quale mare consiglieresti per un principiante?

Anne: Mi piace particolarmente l’Atlantico nel Nord (tra Francia e America) perché molto ricco di fauna e flora. Ma il mare della Corsica e della Sardegna sono i più belli del mondo. Ai principianti vorrei dire che la cosa più importante è scegliere un posto vicino a casa per poter praticare più spesso, magari guidati da un bravo istruttore.
Alexia: Il mare che preferisco è il Mediterraneo. È il più bello, e allo stesso tempo il più fragile, purtroppo molto inquinato. Sicuramente il più interessante da navigare, per i fenomeni meteorologici che lo caratterizzano, una gran bella palestra.

Le vacanze in barca stanno avendo molto successo in questi ultimi anni. A chi è adatto questo tipo di vacanza e quali consigli pratici daresti a una persona che si avvicina alla barca a vela per la prima volta?

Anne: La crociera in barca a vela è per me il modo migliore per “staccare la spina” e rilassarsi. Importante è scegliere bene i compagni di avventura. Un’imbarcazione è uno spazio ridotto dove non è facile isolarsi, quindi è indispensabile andare d’accordo con gli altri.
Alexia: Le vacanze in barca a vela sono un modo meraviglioso per stare insieme con la famiglia o gli amici più cari, vivendo a contatto con la natura e la fauna selvatica. Consiglierei a un principiante di prendere uno skipper professionista che lo accompagni fino alla fine della navigazione in tutta tranquillità e sicurezza.

Siete entrambe molto sensibili alle tematiche ambientali, alla difesa del pianeta, alle cause sociali. Anne, sei promotrice di Women’s Sailing Cup & Academy (donne, sport e solidarietà) con particolare attenzione alla ricerca sul cancro, come è nato questo progetto? Alexia di cosa si occupa la tua associazione 4myplanet?

Anne: Amare la vela è amare il contatto con la natura, di conseguenza rispettarla. Insieme a Ivana Quattrini (ndr. Managing Director di Concept Eventi) abbiamo ideato la Women’s Sailing Cup & Academy per promuovere la vela femminile, volevamo dare un’opportunità alle donne in un ambito dove è difficile avere spazio. Inoltre, per sensibilizzare il pubblico sul tema della prevenzione, abbiamo abbinato la manifestazione velica WSC ad AIRC (Fondazione Italiana Ricerca sul Cancro). Siamo diventate testimonial AIRC, veicolando un corretto stile di vita attraverso la vela femminile.
Alexia: Ho creato l'associazione 4myplanet più di 10 anni fa per proteggere il nostro bellissimo pianeta blu. Ho notato che l'inquinamento in mare è in aumento.

Cosa accomuna, secondo te, la Francia all’Italia e viceversa, il territorio, la cucina, lo sport?

Anne: Fisicamente e geograficamente sono vicine con territori molto ricchi di storia. Culturalmente la Francia riesce a valorizzare meglio il suo patrimonio, nonostante quello italiano sia enorme. Il piacere della tavola in buona compagnia è molto forte per entrambe. Due nazioni che devono dare più spazio alle donne, soprattutto nello sport della vela. La Francia è sicuramente più attiva con le regate oceaniche femminili.
Alexia: I punti in comune tra Francia e Italia sono sicuramente legati all'arte di vivere. Siamo due paesi molto famosi per la cucina, la moda, l’accoglienza. Le tradizioni, la cultura, i paesaggi della costa mediterranea della Francia sono molto simili all'Italia. Anche il temperamento dei suoi abitanti si assomiglia, caratterizzato dalla gioia di vivere.

Quali sono i tuoi progetti futuri e le prossime regate?

Anne: Le regate sono la mia grande passione, ne faccio tantissime ogni anno sia su barche piccole che molto grandi, sia al livello locale che internazionale. Tra le mie competizioni preferite c’è la “151 miglia” che parte da Livorno va a girare in Corsica all’isolotto della Giraglia e torna in Toscana a Punta Ala. A settembre parteciperò a “Les Voiles de Saint-Tropez”, uno dei mie posti preferiti per regatare. Destinazione d’incanto con grandi festeggiamenti a terra.
Alexia: Tra i miei progetti futuri c’è quello di ripartire per la Vendée Globe nel 2024. Il mio obiettivo ora è cercare sponsor per poter acquisire una barca che mi permetta di finire tra i primi 10 di questa regata mondiale di vela in solitaria. Per quanto riguarda 4myplanet abbiamo molti progetti sui temi della scienza e dell'educazione per la salvaguardia dell'Oceano.

Per
approfondire