6 buone ragioni per scoprire la Francia in autunno

L’aria si rinfresca, si tirano fuori i cappotti, gli stivaletti e gli ombrelli: nessun dubbio, l’autunno è arrivato.

Gustare i prodotti di stagione

Se l’estate vede protagoniste le insalatone e le verdure crude, l’autunno è la stagione in cui si ritrova il tempo per cucinare… e per gustare i prodotti che non si sono mangiati l’anno precedente! Si ritrovano i profumi dei funghi appena raccolti, come il sapore dei funghi porcini saltati in padella con uno spicchio d’aglio o di un sughetto ai finferli. I banchi al mercato straripano di tutte le varietà di zucca, protagonista indiscussa della tavola autunnale, squisita cucinata in qualsiasi modo: come crema o purea, ma anche gratina.

In autunno, si riscopre anche il sapore dei piatti cotti a fuoco lento. Direzione Borgogna per gustarsi un’autentica bœuf bourguignon; Valle della Loira o Provenza per assaporare le ricette tradizionali a base di selvaggina: coscia di capriolo in salsa grand veneur (ndr, salsa realizzata a partire da una riduzione di vino rosso), beccaccia arrosto al lardo, spezzatino di cervo, stufato di cinghiale, arrosto di cervo con mirtilli rossi, quaglia all’uvetta…

Le coste non sono tagliate fuori: in Bretagna e in Normandia in autunno si banchetta con pervinche, cozze, capesante – in francese coquilles Saint-Jacques – e vongole. Quanto alle ostriche, lo sai che le più buone si mangiano tra settembre e aprile? La tradizione vuole che si mangino soltanto nei mesi che all’interno del loro nome hanno la “r”.

Correre alle mostre di numerosi musei

Senza dubbio, l’autunno segna l’inizio della scuola, ma anche l’inizio della stagione museale: infatti, sono molti i musei che in questo periodo ne approfittano per lanciare le loro grandi mostre. A Parigi, Matisse è in mostra al Centre Pompidou (“Matisse comme un roman”, dal 21 ottobre 2020 al 22 febbraio 2021), Turner al Musée Jacquemart-André (“Turner, peintures et aquarelles, collections de la Tate – Turner, pitture e acquerelli, collezioni della Tate”, fino al 11 gennaio 2020) e Man Ray al Musée du Luxembourg con una mostra originale che svela le sue opere da fotografo di moda (“Man Ray et la mode”, dal 23 settembre 2020 al 17 gennaio 2021). La haute-couture sarà ospite d’onore al Palais Galliera, che accoglie la prima retrospettiva in Francia su Gabrielle “Coco” Chanel (“Gabreille Chanel, Manifeste de Mode”, dal 1 ottobre 2020 al 14 marzo 2021).

Senza dubbio, l’autunno segna l’inizio della scuola, ma anche l’inizio della stagione museale: infatti, sono molti i musei che in questo periodo ne approfittano per lanciare le loro grandi mostre. A Parigi, Matisse è in mostra al Centre Pompidou (“Matisse comme un roman”, dal 21 ottobre 2020 al 22 febbraio 2021), Turner al Musée Jacquemart-André (“Turner, peintures et aquarelles, collections de la Tate – Turner, pitture e acquerelli, collezioni della Tate”, fino al 11 gennaio 2020) e Man Ray al Musée du Luxembourg con una mostra originale che svela le sue opere da fotografo di moda (“Man Ray et la mode”, dal 23 settembre 2020 al 17 gennaio 2021). La haute-couture sarà ospite d’onore al Palais Galliera, che accoglie la prima retrospettiva in Francia su Gabrielle “Coco” Chanel (“Gabreille Chanel, Manifeste de Mode”, dal 1 ottobre 2020 al 14 marzo 2021).

Contemplare la luce dorata

Basta un’immagine: la montagna di Sainte-Victoire dipinta d’oro da Cézanne. Immortalata dal pittore, la luce dell’autunno in Provenza è indimenticabile. I Fauvisti non si sbagliavano, loro che hanno sempre prediletto i caldi colori dell’autunno su tutte le loro tele: Matisse e Derain non hanno mai smesso di lavorare su queste luci così scintillanti e così caratteristiche della stagione, proprio come Van Gogh e anche Monet, per il quale l’autunno al giardino di Giverny è stato una fonte inesauribile di ispirazione.

Ma se c’è un luogo in cui la luce dell’autunno prende il cuore più che altrove, è sicuramente sulle coste. Ovviamente in Costa Azzurra, dove le città sul mare – affollate d’estate – ritrovano la loro serenità, ma ancor di più sul litorale atlantico dove si può approfittare delle giornate un po’ più lunghe: quando le ombre si allungano su una spiaggia in Normandia, gli ultimi raggi di sole riscaldano la sabbia a Biarritz, o il sole entra tra le pinete delle Landes. L’autunno non ha niente da invidiare all’estate.

Perdersi nelle foreste tra i colori dell’Indian Summer

Sotto gli stivali, dalla terra umida, sale un profumo di funghi. Con tempo asciutto, invece, le foglie secche scricchiolano sotto i piedi. In tutto il bosco, gli animali sono indaffarati negli ultimi preparativi per l’inverno. La foresta sta entrando nella stagione autunnale... Ma l’autunno è diverso di regione in regione.

In Valle della Loira, in Sologne, nella foresta di Chambord, in Île-de-France nelle grandi foreste di Rambouillet o di Chantilly, l’autunno si colora molto velocemente. Ogni specie di albero ha il suo tocco di colore: giallo per i pioppi, arancione per i faggi, ...

Sui versanti delle montagne, come sulle Alpi e sul Massiccio del Vercors, l’autunno è inizialmente bicolore. Quando la stagione inizia, i pini irrompono ancora in un verde scuro, mentre le latifoglie si coprono di colori sgargianti, disegnando così sulle colline e sulle montagne dei grandi archi arancioni.

In Dordogna e nei Paesi Baschi, le colline si tingono di tutti i toni che esaltano festosamente gli ultimi raggi di sole in un’esplosione di colore.

Godersi gli ultimi attimi d’estate sulla terrazza

Gli ultimi raggi di sole in terrazza hanno un sapore particolare, che ricorda quello dei primi della stagione, in primavera inoltrata. Con la voglia di prolungare i piaceri dell’estate, quando l’autunno sta arrivando, goditi un bicchiere di vino alla minima occasione: magari già avvolto in un cappotto, ma sempre con gli occhiali da sole sul naso!

Da nord a sud del paese, le città francesi aprono le loro terrazze e dehors – nelle strade e nelle piazze, ideali per fare il pieno di vitamina D, finché il tempo lo permette. Per un pranzo veloce o una cioccolata calda, ogni scusa è buona per fermarsi e sorseggiare un bicchiere. E perché non prendere il volo approfittando dei nuovi rooftop tanto in voga a Parigi, ma anche in Costa Azzurra, a Lione e a Bordeaux? Sono perfetti per prolungare l’estate.

Ammirare la produzione del vino e le vigne colorate

Nella maggior parte delle regioni francesi, a inizio autunno le vendemmie stanno per finire. È un periodo molto vivo tra i vigneti, ma non solo tra i filari, nelle tenute e nei paesi si organizzano numerose feste per celebrare la raccolta appena terminata.

L’occasione perfetta per visitare le vigne è quando il lavoro tra i filari si quieta e i viticoltori ritrovano un po’ di tempo per condividere la loro passione. In Côtes du Rhône, Valle della Loira, Giura, Médoc, Alsazia e Borgogna, le vigne si tingono di rosso e di oro quando i viticoltori iniziano il loro lavoro nelle cantine. Pigiatura, pressatura, fermentazione… è il momento in cui si passa dall’uva al vino. Tanti passaggi e tanto savoir-faire da scoprire sulle strade del vino francesi.