Un libro per sentirsi in Francia

La grande libreria Hoepli è un'infinita fonte d'ispirazione per i regali di Natale, soprattutto se sei appassionato di viaggi. I libri possono farti conoscere o rivivere luoghi e mete che hai amato o che non vedi l'ora di scoprire. Ecco una selezione di titoli top, pensati apposta per volare con la mente in Francia!

Di tutti i posti che pensavamo di visitare con successo in questi mesi, mai ci saremmo immaginati i viottoli di un cimitero della Borgogna.
Eppure è stato proprio quello il luogo libresco più amato: il cimitero di una cittadina francese dove Violette Toussaint si muove al ritmo delle stagioni che passano, trovando proprio nel ciclo della vita la spinta a occupare di nuovo un posto nel mondo.
Il libro è naturalmente Cambiare l’acqua ai fiori (Link esterno) di Valerie Perrin, pubblicato da Edizioni E/O e divenuto in capo a un anno un autentico caso editoriale.
E se i casi editoriali ai più fanno storcere il naso, allora consigliamo di puntare sull’esordio della Perrin, Il quaderno dell’amore perduto (Link esterno) , uscito ormai nel 2016 per la casa editrice Nord ma riscoperto solo quest’anno sull’onda del successo di Cambiare l’acqua ai fiori.
Sono due libri dallo schema narrativo molto simile, entrambi ambientati in piccoli centri francesi (nel caso de Il quaderno dell’amore perduto siamo a Milly, in Normandia), lontani dalla folla, dove non sempre è facile mantenere un anonimato ma dove si riesce a scavare in profondità nei sentimenti senza per questo privarsi di segreti, misteri e potenti rivelazioni.

Dalla Borgogna seguiamo quel famoso corso d’acqua che ha le fonti proprio qui e che prende il nome di Senna. Senna fa rima con Parigi e se è vero che Parigi è uno dei simboli della Francia, pur non rappresentandone totalmente l’identità, è innegabile che… Parigi è sempre una buona idea (Link esterno) , come dice Nicolas Barreau nell’omonimo libro edito da Feltrinelli.
Tre libri ci raccontano Parigi da diverse prospettive, regalando al lettore che utilizza il libro come agenzia di viaggi portatile una visuale ampia e variegata.
Senna. Storia e mito (Link esterno) di Elaine Sciolino pubblicato da Guanda segue il corso del fiume e da lì si volge a raccontare storia e aneddoti di quella Parigi che si specchia nelle sue acque, le stesse dove si affacciano i Bouquinistes e dove un tempo si affacciava Zola quando scattava le sue fotografie, in pausa tra uno scritto e l’altro.
L’altra metà di Parigi (Link esterno) di Giuseppe Scaraffia edito da Bompiani ci racconta la Rive Droite. Arrondissement dopo arrondissement ci fa conoscere tutti quegli angoli pieni di aneddoti, di arte, costume e letteratura. Gli stessi che, insieme alla più celebrata Rive Gauche, hanno ispirato film come Midnight in Paris o Belle Èpoque.
E dopo il mito, dopo lo sguardo innamorato per chi cerca un certo tipo di Parigi, con il numero di The Passenger (Link esterno) dedicato alla Ville Lumière si scoprono lati inediti.
L’intento della nuova collana di saggistica narrativa edita da Iperborea, è infatti quello di sfatare i luoghi comuni e di raccontare luoghi conosciuti da insolite prospettive, senza indugiare troppo sui panorami da cartolina. In Parigi (Link esterno) trovate aneddoti e curiosità sul Centre Pompidou ma anche reportage dedicati ai Gilet Gialli o la rivelazione più sconvolgente: la Parigina, la donna francese icona di stile simbolo dell’esprit parisien, a Parigi non la si trova.

E a proposito di sguardi diversi su Parigi non possiamo, nella nostra carrellata, non citare colui che più che la vista usava l’olfatto: parliamo di Jean-Baptiste Grenouille, l’indimanticabile protagonista de Il Profumo (Link esterno) di Patrick Süskind. Nato in uno dei luoghi più fetidi e squallidi della capitale, rifiutato dalla sua stessa madre e dalla società, decide di utilizzare a suo favore l’unica, potentissima arma di cui la natura l’ha dotato, ovvero una prodigiosa abilità nel distinguere gli odori. E da qui una serie di situazioni che lo porteranno in giro per la Francia, facendo emergere luci ed ombre di un mondo che lui mira a conquistare nella sua delirante sete di potere e di riscatto.
La stessa sete che del resto attraversa tanti dei personaggi de La Comédie Humaine (Link esterno) del glorioso Honoré de Balzac, opera monumentale di metà ‘800 e pilastro della letteratura mondiale che in decine di volumi racchiude il racconto della spirito dell’epoca. Ma come il titolo segnala la commedia non è certo quella racchiudibile in uno spaccato della società francese contemporanea allo scrittore, bensì quella che si può individuare come cifra stessa dell’umano nelle sue vette e nei suoi abissi.
E allora su questa scia come non citare un altro colosso della letteratura francese e universale, ovvero la Recherche (Link esterno) di Marcel Proust? Attraverso la storia della famiglia Guermantes l’autore ci accompagna in esplorazioni dei luoghi e degli animi in una narrazione dove ogni riga è opera d’arte, laboriosa e precisa nel tentativo (mirabilmente riuscito) di cercare nella letteratura ciò che il titolo suggerisce: quel tempo perduto che, pagina dopo pagina, scopriamo invece non essere affatto scivolato via, bensì fissto nell’immagine perfetta di un eterno ritorno.
Prospettive temporali e spaziali: tutto ciò viene sovvertito e trasfigurato nel surreale La schiuma dei giorni (Link esterno) di Boris Vian, che di fatto da Parigi come ambientazione prende le mosse ma lasciando la narrazione ad un fluire che ha più le sembianze di un dipinto dove il luogo fa certo da cornice, ma la cui essenza si nasconde nei tratti. Quello predominante è il racconto di una storia d’amore tanto allucinata quanto poetica, fuori dai canoni e al tempo stesso tradizionale nella sua vocazione alla salvezza.
Chiudiamo infine con un romanzo che non ha certo bisogno di presentazioni, ma che non può non essere menzionato in un viaggio nello spirito di Francia: parliamo ovviamente de L’eleganza del riccio (Link esterno) di Muriel Barbery, bestseller di fama mondiale che racconta una storia che non stanca mai.
Parigi benestante, siamo nel prestigioso VI arrondissement. La portinaia Renée, tutto fuorché borghese e sofisticata, guarda il mondo dalla sua guardiola-osservatorio in uno stato di totale anonimato, senza essere notata né particolarmente considerata fino a che nella sua vita non entrano passo dopo passo, con delicatezza, alcuni personaggi che di questa signora ci sveleranno l’eleganza. Quella di un riccio dall’animo grande e devoto alla bellezza.

Tra luoghi reali e paesaggi del cuore concludiamo la nostra passeggiata letteraria... perchè viaggiare è anche questo! Buona lettura e bon voyage!

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