La Valle della Loira: un Nuovo Rinascimento

Nel 2020, la Valle della Loira celebra 20 anni di iscrizione nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco come paesaggio culturale vivente. Lo scenario ideale per il “Nuovo Rinascimento”, filo conduttore della (ri)scoperta dei castelli, dei vigneti, della cultura e dell’arte di vivere nella Valle dei Re.

Il paesaggio culturale Unesco è costituito da 800 km di siti patrimoniali d’eccellenza e paesaggi straordinari, in una perfetta interazione fra l’uomo e una natura intatta ed eccezionale. Da vivere in un’esperienza sensoriale totale, nello spirito di un autentico Nuovo Rinascimento.

La Loira in bicicletta

Con 900 km di itinerari - 280 inseriti nel Patrimonio Unesco - La Loire à Vélo (Link esterno) , la Loira in bicicletta, coniuga cultura e natura: il primo percorso ciclabile francese interamente attrezzato, segnalato e messo in sicurezza, lungo la Loira, il fiume reale. Ideale in famiglia - è adatto anche ai bambini - offre la possibilità di vivere esperienze inedite a contatto con la natura, attraversando i vigneti più prestigiosi - Chinon, Vouvray, Cheverny, Sancerre... - e da un castello all’altro fra eventi entusiasmanti. E nessun problema pratico, grazie a servizi e strutture su misura, assicurati da 650 professionisti impegnati nell’accoglienza: dal noleggio delle biciclette (anche elettriche a pedalata assistita) a tutto quel che occorre per portare i più piccoli, trasferimento bagagli da una tappa all’altra, hotel e campeggi studiati per i cicloturisti, treni attrezzati per i trasporto delle biciclette. Oltre alla Loire à Vélo ci sono numerosi percorsi tematici collegati tra loro come il Pays des Châteaux à vélo, gli itinerari nella foresta di Orléans o nella Touraine, i grandi itinerari come l’Indre à vélo o il Saint-Jacques à vélo. Con 5.000 km di percorsi ciclabili la Valle della Loira è la prima regione di Francia per il turismo
in bicicletta!

Castelli e giardini

Ognuno dei grandiosi castelli dei re di Francia racconta una storia speciale, da Chambord, capolavoro del Rinascimento, a Blois, dove hanno scelto di risiedere ben 7 re e 10 regine di Francia, ad Amboise, il Castello Reale di Francesco I dove è sepolto Leonardo, che ha vissuto al Clos Lucé gli ultimi 3 anni della sua vita, e ancora Langeais, Loches, Chinon, Rivau, un castello da fiaba che sembra uscito dalla fantasia di Charles Perrault, Azay-le-Rideau adagiato sull’acqua. E ancora Chenonceau, il castello più femminile dove hanno vissuto Caterina de’ Medici e Diana di Poitiers, Valençay, Cheverny, scelto da Hergé come scenario di un’avventura di Tintin, Sully-sur-Loire…

Un territorio "slow living" per eccellenza

Rilassarsi nella natura, rispettando l’ambiente, privilegiando gli itinerari brevi e riducendo le emissioni di CO2: la Valle della Loira è un territorio perfetto per vivere slow. Guardando la luminosità eccezionale del fiume dei re e dei suoi paesaggi, ascoltando gli uccelli lungo il fiume, un paradiso per il birdwatching, gustando i pesci della Loira trasformati in piatti stellati dal grande Chef Christophe Hay e da tanti altri chef appassionati del territorio. E ancora odorando il profumo dei giardini e toccando le viti, con itinerari su misura tra i vigneti.

Tutti sono circondati da parchi e giardini, in un progetto di legame con la natura nato nella Valle della Loira nel Rinascimento. Alcuni giardini sono davvero eccezionali! Imperdibili il Domaine régional di Chaumont-sur-Loire, che coniuga storia e arte paesaggistica contemporanea nel Festival dei Giardini, da 28 anni un appuntamento top, e i giardini rinascimentali Villandry, considerati fra i più belli del mondo, in perfetta armonia con l’architettura del castello. I giardinieri dei castelli puntano sempre di più all’ecologia: a Villandry niente prodotti chimici ma rifugi della Lega Protezione Uccelli, che si trovano anche ad Amboise. L’orto del
Castello di Rivau è un “conservatorio di verdure antiche”, per la sua ricca collezione di specie vegetali, quello di Chambord è coltivato in permacultura, e al Castello della Bourdaisière si scoprono ben 700 varietà di pomodori bio!

Chartres, la cattedrale gotica e altre storie

Chartres (Link esterno) è giustamente famosa per la splendida cattedrale gotica, Patrimonio Mondiale dell’Unesco dal 1979, ma la città offre molte altre occasioni per scoperte culturali e naturali: la chiesa Saint-Aignan, la cripta della cattedrale, accanto ai giardini del vescovato, gli orti, i Giardini Sakuraï e il sito della Petite Venise - la guinguette de Chartres - lungo le rive dell’Eure… Magico il blu delle vetrate della cattedrale. Must della visita: la magia di Chartres en Lumières da aprile a ottobre, uno spettacolo di scenografie, suoni e luci che illumina le architetture della città. E attorno, la magia del Castello di Maintenon, da scoprire magari volando sul sito con Air Pegasus, il Parco Naturale del Perche, da visitare a piedi, in bicicletta o a cavallo. Il centro Les Ecuries des Landes propone visite degli allevamenti dei tipici cavalli Percheron e passeggiate equestri. Magari alloggiando nel cuore del parco, nel villaggio-natura Huttopia Senonches.

Alla scoperta del Berry

All’ombra dei castelli dei re, la Valle della Loira riserva angoli più segreti. Come il Berry, terra di grandi vini (Link esterno) - con ben 5 DOC, Sancerre, Quincy, Reuilly, Menetou-Salon, Châteaumeillant - fra itinerari in bicicletta (ma anche in canoa e in battello), voli in mongolfiera o ULM sui vigneti di Sancerre, una città gioiello, Bourges, con la splendida cattedrale Patrimonio dell’Unesco e il Palazzo di Jacques Coeur circondata dal verde del Marais, microcosmo di giardini e orti a filo d’acqua. E poi castelli - Meillant, Château d’Ainay-le-Vieil - l’Abbazia di Noirlac, la casa e i giardini di George Sand, il Parco naturale della Brenne, la gastronomia (le lenticchie del Berry sono un must). Un mondo verde e rilassante tutto da scoprire!

Dove si trova la Valle della Loira