Ricaricare le batterie in agriturismo quest’estate!

Il canto dei galli all’alba, i piedi nudi nell’erba, il profumo del fieno, le albicocche che maturano e diventano rosse… Le vacanze in agriturismo risvegliano tutti i sensi! Quest’estate, grazie alle reti “Gîtes de France”, “Bienvenue à la Ferme” e “Accueil Paysan”, riconnettetevi alla natura e venite a condividere la vita quotidiana dei numerosi agricoltori. Sotto una tenda, in un cottage o in un bed&breakfast, fate scorta di ricordi e accendete la scintilla negli occhi dei vostri bambini!

In un uliveto nel Luberon

Le foglie argentate degli ulivi Aglandau, una varietà usata per la produzione dell’olio AOP Provenza, oscillano al vento. Gli alberi della Ferme des Callis sono giovani: il proprietario, un oleologo, ha iniziato a produrre il suo olio solo 3 anni fa. Terrazze in abbondanza, un soggiorno sotto le volte di una scuderia e 5 camere da letto al piano occupano l’ex-locale per le carrozze. La fontana gorgoglia e la piscina si scalda sotto il sole. La proprietaria vi farà assaggiare i suoi prodotti, Laurie fa anche lezioni di giardinaggio nell’orto. Si raccolgono pomodori e basilico, prima di condirli con il nettare fruttato della tenuta nella cucina messa a disposizione degli ospiti.

La Ferme des Callis (Link esterno)

A casa di un’allevatrice in Ardèche

Christine Breysse alleva polli, conigli e agnelli ai piedi del colle Escrinet che separa le valli dell’Ardèche e del Rodano. A 200 m dalle gabbie e dai pollai del suo allevamento, a Clos Long con suo marito Gil affitta una casa per 10 persone. Pareti e pavimenti in basalto, le quattro camere si affacciano su un piccolo borgo. Il Sentier de Chèvre écorchée, davanti all’agriturismo, conduce alle alture del Massiccio di Coiron e alle conche dell’Ouvèze. Formaggi e salami da pic-nic sono acquistabili all’Echoppe Paysanne di Privas, una cooperativa di 24 produttori della zona, tra cui Christine.

La Ferme di Clos Long (Link esterno)

Un dolce nido in Haut-Doubs

Appena trentenni, Pauline e Rémi condividono il loro sogno e il loro piccolo angolo di mondo in mezzo alle grandi foreste di abeti del Jura. Si prendono cura di oltre 80 pecore da latte nella loro Bergerie de la Combe de l’Ours, in mezzo ai campi, a mezz’ora di auto da Salins-les-Bains e dalla sorgente del Lison. Dalla camera familiare, fatta in legno e molto luminosa, si sentono i belati e il tintinnio delle campanelle. Yogurt, ricotta e formaggi fatti in casa sono al primo posto per la colazione. La mungitura avviene due volte al giorno. I bimbi che lo chiedono hanno diritto a qualche goccia di latte appena munto!

La Bergerie de la Combe de l’Ours (Link esterno)

Caccia ai lamponi in Normandia

Risvegliate il vostro istinto di raccolta! Dalle camere degli ospiti o dalla guest-house nell’elenco delle “Gîtes de France” della Ferme du Grand Parc, i lamponi e il ribes nero di Anne e Olivier François-Chauvin sono raggiungibili a piedi. È aperto alla formula “picking”. Allo stesso modo, la coppia coltiva anche mais, grano, colza e fave sui loro 174 ettari tra Caen e Bayeux. La masseria in pietra, tipica di Bessin, ospita talvolta dei cavalieri: l’itinerario equestre “La chevauchée de Guillame” passa dietro ai loro frutteti. Potrete correre, andare in bicicletta o portare a spasso il vostro cane. La spiaggia di Ver-sur-mer si trova solo a 7 km in linea d’aria.

La Ferme du Grand Parc (Link esterno)

Nel mezzo delle paludi di Nantes

Il profumo della menta selvaggia aleggia sulle paludi Mazerolles e 650 ettari delimitati dall’Erdre tra prati e stagni. “Il bestiame è la chiave per la gestione delle zone umide”, spiega Emmanuel Rialland. Tra i muggiti nella stalla e le cure quotidiane, alleva 200 bovini wagyu, una preziosa e placida razza giapponese. Due kota, capanne in legno d’ispirazione finlandese, permettono di immergersi nel cuore del regno delle rane, delle garzette bianche e dei bovini neri. Una barca porta gli ospiti lì, con cena e colazione. All’avventura! 15 km a Nord di Nantes.

Domaine de Mazerolles (Link esterno)

Il paradiso delle clementine in Corsica

A maggio, quando le clementine fioriscono, il loro dolce profumo è davvero inebriante. Tutto l’anno, la fattoria di Patrick Berghman sembra un paradiso verde. I primi alberi, ibridi di arance dolci e mandarini, furono piantati nel 1925 in questa pianura orientale della Corsica. L’agrumeto è addossato alla montagna: il mare luccica, a meno di due chilometri, tra le foglie lucide. Gli uccelli abbondano, consapevoli che il posto è tutto bellissimo e tutto biologico. Anche le zanzare: prendete qualche precauzione.

Frutti biologici della Corsica - Patrick Berghman (Link esterno)

Iniziazione alla permacultura a Saint Jeannet

A piedi del Baous, queste corone calcaree che dominano l’entroterra di Nizza, le terrazze riparano un abbondante miscuglio di arbusti, ortaggi e fiori. A prima vista, è un po’ disordinato, ma non lo è per niente! Isabella Sallusti pratica dal 2002 la permacultura, questo modo di lavorare rispettosamente la terra coltivando sinergie tra le piante e altri organismi viventi. Le erbe fioriscono negli orti, vicino al laghetto naturale e le api ronzano. Gli ospiti delle tre tende possono rilassarsi sulle sedie a sdraio o praticando yoga, oppure possono tagliare le zucchine da grigliare davanti al loro alloggio. L’affascinante villaggio di Saint-Jeannet è a soli 10 minuti a piedi.

Casa Sallusti (Link esterno)