6 ristoranti per uscire dai sentieri battuti a Lione

Menù a sorpresa, cucina a vista o veduta panoramica… spira un’aria di originalità sulle tavole di Lione. France.fr ha visitato per voi sei ristoranti fuori dal comune.

Diventare vegetariani a Culina Hortus

Chi ha detto che la cucina vegetariana non poteva essere copiosa e di spessore? Sicuramente non gli chef di Culina Hortus, il nuovo ristorante vegetariano di cui parla ormai tutta Lione! In una calda atmosfera accogliente tutta in materiali naturali, il ristorante propone piatti vegetariani a base di verdure, cereali, frutta, uova e latticini, la maggior parte dei quali biologici e a chilometro zero. Il menù di pranzo, aggiornato ogni settimana, si declina in due o tre "raccolti" in base all’appetito, mentre per cena, con più calma, gli intenditori potranno deliziarsi a scoprire un ventaglio più ampio di piatti con un menù in sei "raccolti".
Culina Hortus (Link esterno)

Un cocktail al Copper Roots

Non sarà più necessario scegliere tra cocktail bar e ristorante! Il Copper Roots è la storia di un incontro, quello tra lo chef Marek Piotrowski e il bartender Thomas Barbera. Risultato: una proposta di pietanze e cocktail aggiornati ogni mese, una formula composta da cinque piatti e tre cocktail originali. Il tutto servito in un’ambientazione chic e retrò dove predominano i velluti, le pietre, il legno e naturalmente il rame.
Copper Roots (Link esterno)

Lasciarsi sorprendere alla Mutinerie

Non è necessario imbracciare le armi per fare una rivolta, basta scegliere uno dei due menù dai nomi suggestivi proposti da Nicolas Seibold: Resistenza in 4 portate o Ribellione in 6 portate. E poi affidarsi allo chef, che mantiene il segreto dei piatti che compongono i suoi menù. Si mangia all’insegna della fiducia quindi, anche se, bisogna dirlo, i rischi sono limitati, visto che il giovane chef è stato selezionato tra i Giovani Talenti della guida Gault & Millau 2019.
La Mutinerie (Link esterno)

Tagli a scelta da B.L.O

Lo chef di questo ristorante deve semplicemente attraversare la strada per procurarsi la sua materia prima: la carne proviene infatti dalla Macelleria Bello, di cui il ristorante è l’estensione. È possibile degustare carni bianche e rosse provenienti dall’agricoltura biologica frollate a dovere, una competenza rivendicata da Frédéric Bello e la sua squadra. Le carni sono tagliate a richiesta nello spazio macelleria che dà sulla sala ristorante per poi passare in cucina per essere sublimate. Dal prato al piatto c’è solo un passo.
B.L.O (Link esterno)

Nelle cucine del Grand Réfectoire

Con i suoi muri di pietra tra i più antichi di Lione, il soffitto a volta e i 10 metri di altezza, l’ex-refettorio del Grand Hôtel-Dieu trasformato in sala ristorante non passa di certo inosservato. E lo stupore aumenta se si aggiungono la cucina a vista e la table d’hôte dalla quale si osserva la coreografia della squadra capitanata dallo chef stellato Marcel Ravin. In programma, un menù degustazione gastronomico composto da 14 a 18 piatti la cui elaborazione non avrà più nessun segreto.
Le Grand Réfectoire (Link esterno)

Ai piani alti della Maison Nô

È uno dei posti più esclusivi di Lione. Situato all’ultimo piano della Maison Nô, hotel 4 stelle aperto pochi mesi fa, il ristorante RoofTop offre un’ottima visuale sui principali monumenti della città, dalla basilica di Notre-Dame de Fourvière all’Opéra passando per il quartiere della Part-Dieu e l’Hôtel de Ville. A tavola, i piatti, tutti da condividere, si declinano in formato S, M o L in base al numero di commensali e al loro appetito.
RoofTop de la Maison Nô (Link esterno)

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