A Parigi sui passi della serie Emily in Paris

"Mi sento Nicole Kidman in Moulin Rouge" questa è la prima frase pronunciata da Emily Cooper, la protagonista di Emily in Paris, la nuova serie prodotta da Netflix, aprendo per la prima volta la finestra del suo appartamento.

Lanciata in tutto il mondo il 2 ottobre 2020, in pochissimi giorni è diventata un cult tra gli utenti della piattaforma. La serie racconta di Emily Cooper, una giovane ragazza di Chicago, che si trasferisce a Parigi per lavorare in un'agenzia di marketing francese acquisita dall'agenzia per cui lavora Emily.

Ad accompagnare Emily nelle sue giornate parigine c'è il suo account Instagram, @emilyinparis, che si arricchisce ogni giorno di immagini, scatti e frammenti della nuova vita di Emily.

Abbiamo preparato un itinerario a Parigi sui passi della serie.
Il nostro consiglio speciale? Leggere l'articolo ascoltando la playlist ufficiale della serie (Link esterno)

Place de l’Estrapade

Nel V arrondissement, è qui che si trova la casa dove si trasferisce Emily e il ristorante di Gabriel, quello che poi scoprirà essere il suo vicino di casa.

I tetti di Parigi

È la prima immagine di Parigi nella serie. Tetti e mansarde che creano un panorama unico e che ormai rappresenta Parigi in tutto il mondo.
Per ammirare i tetti di Parigi non è necessario avere una finestra come quella di Emily, ci sono tantissimi rooftop e spazi da cui ammirare Parigi e i suoi tetti dall'alto. Alcuni di questi punti panoramici sono anche gratuiti. Qualche esempio? La terrazza dei grandi magazzini Printemps Haussmann, Galeries Lafayette e BHV oppure l'iconica collina di Montmartre. Altri punti panoramici imperdibili sono la terrazza del Centre Pompidou, l'osservatorio panoramico della Tour Montparnasse.

Opéra Garnier, il teatro dell'Opera

Realizzato nella seconda metà del 1800 da Garnier, l'edificio è maestoso e imponenete sia all'esterno che all'interno. Nelle scene della serie vediamo Emily che resta affascinata dalla grande scalinata d'ingresso mentre si prepara ad assistere al Lago dei Cigni.
Per vedere con i propri occhi questa meraviglia si può acquistare un biglietto per uno degli spettacoli oppure visitare l'edificio quando non sono in corso prove.

Canal Saint-Martin

Qui Emily passeggia una sera in compagnia di Thomas, Gabriel e Camille. Il Canal Saint-Martin è un canale artificiale che collega il bacino della Villette e la Senna attraversando il X e XI arrondissement. Dal 1993 è iscritto nella lista dei monumenti storici e dopo la riqualificazione dei primi anni 2000 è diventato un punto di incontro e dove passare ore piacevoli passeggiando, andando in bicicletta o seduti ai tavoli di caffè e ristoranti.

Atelier des Lumières

Camminare tra i girasoli di Van Gogh, sentirsi uno dei commensali della Colazione dei Canottieri di Renoir, ammirare le Ninfee di Monet, confondersi con gli spettatori del Bal du Moulin de la Galette di Renoir, essere immersi nel mondo blu di Klein… tutto questo è possibile all'Atelier des Lumières, il primo centro di arte digitale di Parigi, uno spazio di 2.000 mq ricavato dalla riqualificazione di una fabbrica. Qui arte e magia si mescolano alla perfezione in un luogo fuori dal tempo e dallo spazio.

Maison Rose

È senza dubbio una degli edifici più famosi di Parigi e negli anni è stato la casa di tanti personaggi come Picasso, Modigliani, Edith Piaf, Barbara, Charles Aznavour, Jacques Brel, Albert Camus…
La Maison Rose è stata costruita nel 1850 in quello che allora era il villaggio di Montmartre tra case di campagne e mulini.
Il colore rosa è dovuto a Laure Gargallo, modella di Picasso e amica di tanti pittori e artisti. E così, la Maison Rose è diventata fonte di ispirazione per pittori e artisti.
Oggi, i pittori sono rimasti quelli che in Place du Tertre che ritraggono i turisti e sono cambiati i mezzi ma la Maison Rose è oggetto di scatti e fotografie colorando le gallerie di Instagram di tutto il mondo.

Rue de l’Abreuvoir e place Dalida

Dalla Maison Rose parte rue de l’Abreuvoir, una delle strade più belle di Parigi, che a metà dell’’800 conduceva all’antico abbeveratoio di Montmartre. Oggi, alla fine di rue de l’Abreuvoir, si trova place Dalida dedicata alla grande cantante di origine italiana e naturalizzata francese.

Rue de l’Abreuvoir è anche soprannominata la “ruelle qui va au bout”, la strada che porta alla fine, ma non vogliamo fare spoiler, per scoprire il collegamento Emily dovrai guardare la serie!

Museo des Arts Forains

Il Museo des Arts Forains è, senza ombra di dubbio, uno dei musei più insoliti e originali di Parigi. 2.000 mq interamente dedicati alle giostre, al carnevale, alle fiere della Belle Epoque dove i visitatori possono tornare bambini e respirare l’atmosfera di festa del XIX secolo.
Il museo è aperto dal 1996 è unico nel suo genere, i visitatori non solo potranno ammirare dei pezzi unici ma potranno salire sulle giostre e giocare in prima persona con i pezzi della collezione… Puoi avere un’anteprima di quello che offre il museo nell’episodio 7 di Emily in Paris. Siamo sicuri che poi ti verrà voglia di visitare il Museo des Arts Forains!

Il giardino del Lussemburgo e il giardino del Palais Royal

I giardini hanno un ruolo fondamentale nella serie. Ogni mattina, Emily va a fare jogging al Giardino del Lussemburgo, uno dei più grandi giardini di Parigi. Inaugurato da Maria de’ Medici nel 1620 è uno dei primi giardini francesi ispirati dal barocco italiano. Qui si respira un’atmosfera tipicamente parigina, tra spazi verdi, statue, fontane…

Un altro giardino che ha uno spazio importante nella serie è il giardino del Palais Royal, è qui che Emily si rifugia in pausa pranzo e dove incontra Mindy, la prima persona con cui fa amicizia a Parigi.
Il giardino del Palais Royal si trova nel I arrondissement ed è uno spazio di circa 2 ettari annesso all’edificio del Palais Royal. Da non perdere, nel cortile d'onore del Palais Royal, le colonne di Buren, un’installazione di arte contemporanea che ormai è diventata un’icona di Parigi.

Ponte Alessandro III

Uno dei ponti più famosi di Parigi, qui Emily è impegnata sul set per la registrazione di una pubblicità per uno dei clienti della sua agenzia. Il ponte è in stile Art nouveau, riccamente decorato per celebrare l’alleanza tra lo zar Alessandro III di Russia e il presidente francese Carnot.
Sui 4 piloni del ponte sono presenti le rappresentazioni della Francia medievale, rinascimentale, assolutista e moderna.
Il ponte è stato inaugurato nel 1900 in occasione dell’Esposizione Universale e collega il Grand e Petit Palais con il complesso degli Invalides.
Lo sapevi che scendendo dal ponte Alessandro III sul lungo Senna si accede a numerosi locali a cafè galleggianti? I più famosi e alla moda? Il Flow e Rosa Bonheur sur Seine.

La Monnaie de Paris

La Monnaie de Paris, la zecca nazionale, è protagonista di un intero episodio della serie, è qui che si svolge la sfilata di Pierre Cadeau durante la Fashion Week di Parigi.
La Monnaie de Paris si trova all'indirizzo attuale dal 1775 ma solo nel 2017 ha aperto le sue porte per i visitatori che saranno trasportati in un vero viaggio sensoriale intorno al metallo.

Dove si trova Parigi